Ass. I luoghi dell'abbandono - sede legale : Dueville (Vicenza) via Pilastroni n° 5 36031 codice fiscale : 95127540243
LE MOSTRE DELL’ABBANDONO
LA MOSTRA «Un lavoro enorme, un percorso tra fango e corpi a terra per ricreare l’accaduto. La ricostruzione multisensoriale unica sul disastro avvenuto 56 anni fa, il 9 ottobre 1963. La mostra cercherà di immergere il visitatore nell'ambiente ricreato attraverso un percorso del prima con il cantiere dei lavori di costruzione della diga, un percorso successivo al collasso del monte che causò
UN ALLESTIMENTO MEMORABILE La difficoltà nella ricostruzione dei percorsi è stata l'immensa mole di materiale collocato nelle aree adibite alla mostra, grazie all'impegno di collaboratori che hanno lavorato per 40 giorni. Un lavoro progettato preciso e paziente coadiuvato da prove tecniche di tenuta e uso di materiale specifico.
“Vajont - l’onda della morte” Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso era grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.
GALLERY
DOVE SI TROVA
All’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Granzette (Ro) In via Chiarugi, 135 Segui la pagina facebook I luoghi dell’abbandono per essere sempre aggiornato.
l'inondazione e il disastro di fango tra detriti e acqua mentre i paesi erano dormienti, e il percorso nella fase di ricostruzione. Il tutto tra foto storiche, giornali d'epoca, progetti e video nella testimonianza della tenacia e del coraggio umano trasmesso per esperienza vissuta da chi è intervenuto nei soccorsi.
Ass. I luoghi dell'abbandono - sede legale : Dueville (Vicenza) via Pilastroni n° 5 36031 codice fiscale : 95127540243
LA MOSTRA «Un lavoro enorme, un percorso tra fango e corpi a terra per ricreare l’accaduto. La ricostruzione multisensoriale unica sul disastro avvenuto 56 anni fa, il 9 ottobre 1963. La mostra cercherà di immergere il visitatore nell'ambiente ricreato attraverso un percorso del prima con il cantiere dei lavori di costruzione della diga, un percorso successivo al collasso del monte che causò
l'inondazione e il disastro di fango tra detriti e acqua mentre i paesi erano dormienti, e il percorso nella fase di ricostruzione. Il tutto tra foto storiche, giornali d'epoca, progetti e video nella testimonianza della tenacia e del coraggio umano trasmesso per esperienza vissuta da chi è intervenuto nei soccorsi.
“Vajont - l’onda della morte” Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso era grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.
UN ALLESTIMENTO MEMORABILE La difficoltà nella ricostruzione dei percorsi è stata l'immensa mole di materiale collocato nelle aree adibite alla mostra, grazie all'impegno di collaboratori che hanno lavorato per 40 giorni. Un lavoro progettato preciso e paziente coadiuvato da prove tecniche di tenuta e uso di materiale specifico.
GALLERY - ORIGINALE o RICOSTRUZIONE
DOVE SI TROVA
Via Chiarugi, 135 Ex Ospedale psichiatrico Granzette Rovigo
Sabato dalle 14.00 Domenica dalle 10.00 Ultimo ingresso ore 18.00 Scolaresche su prenotazione